
1. La norma SA8000 e i Sistemi di Responsabilità Sociale d’Impresa
Tra gli anni Sessanta e Settanta, la trasformazione dei sistemi economici e produttivi dei paesi industrializzati ha comportato l’instaurarsi di nuove relazioni fra le imprese e la collettività in senso lato. Se fino ad allora le politiche aziendali avevano mirato alla conquista della soddisfazione del cliente mediante il miglioramento della qualità nei processi produttivi, da quegli anni in poi si è iniziato a porre attenzione alla “qualità non produttiva”, cioè inerente alla condotta (etica) assunta dall’azienda nei confronti della realtà sociale. E la collettività ha iniziato ad acquisire maggiore consapevolezza circa l’impatto sociale delle attività produttive.
Si viene in tal modo a sviluppare la consapevolezza, oggi diffusa, che il valore di un prodotto - oltre che dalle sue caratteristiche qualitative intrinseche - è costituito anche da elementi non materiali ad esso associati, quali le condizioni di fornitura, i servizi di assistenza e di personalizzazione, l’immagine e, infine, la “storia” del prodotto stesso. Nasce così la figura del “consumatore consapevole”, ovvero attento ai valori e alla “tracciabilità storica” della catena dei processi che hanno portato alla realizzazione del prodotto, sia in merito alla sicurezza e salubrità di quest’ultimo nei confronti del consumatore stesso, sia in relazione all’eticità del ciclo produttivo. D’altra parte, in anni recenti, non sono rari i casi di aziende denunciate attraverso i mass-media per avere violato le regole dell’etica nella produzione; esse sono state punite severamente dai consumatori il cui potere è determinante per le sorti di qualunque impresa.
In questa logica, i sistemi di Responsabilità Sociale d’Impresa (RSI) si configurano come strumenti gestionali, costituiti da un insieme di regole e procedure, che le imprese possono volontariamente scegliere di adottare per garantire che i propri prodotti sono stati realizzati rispettando l’eticità nel corso del ciclo produttivo e - in particolare - tutelando i diritti dei propri lavoratori. Fra questi si segnala lo standard SA8000, sigla che significa Social Accountability, ovvero “Responsabilità Sociale”. Simile per impostazione alle norme della famiglia ISO, la norma SA8000 viene redatta nel 1997 a New York per volontà del Comitato consultivo del CEPAA (Council on Economic Priorities Accreditation Agency), poi rinominato SAI (Social Accountability International). Le prime applicazioni della norma - che resta, ad oggi, ad adesione volontaria - sono registrate intorno al 1998; anche se dal punto di vista geografico nasce in America, essa vede l’inizio della sua fase di diffusione, a partire dal 2000, in Europa. Nel 2001 viene redatta una nuova versione della norma con alcuni significativi aggiornamenti.
Rispetto agli altri sistemi di RSI, la norma SA8000 detta regole molto precise, la cui applicazione è sempre verificabile e offre la possibilità di accedere alla certificazione del sistema mediante un Organismo di parte terza (ovvero indipendente), accreditato dal SAI, il quale attesta il rispetto da parte dell’azienda certificata di tutti i requisiti della norma attraverso un meccanismo analogo a quello dei sistemi per la gestione della qualità (ISO 9000) e dell’ambiente (ISO 14000). La norma SA8000 è applicabile a livello nazionale e internazionale ad imprese di qualunque dimensione, in ambito privato e pubblico e appartenenti a tutti i settori merceologici, con la sola eccezione riguardante il settore delle attività estrattive. Come già accennato, pur essendo l’adozione dello standard SA8000 volontario, recenti tendenze legislative sia in ambito europeo che nazionale stanno confermando l’attenzione e l’obbligatorietà di approcci già perfettamente recepiti e inclusi nello standard SA8000.
SA8000 prevede otto requisiti principali connessi ai fondamentali diritti umani dei lavoratori, a cui si aggiunge il nono, relativo all’adozione di una politica e di un sistema di gestione di Responsabilità Sociale:
REQUISITI DELLA NORMA SA8000 |
1. Lavoro infantile |
2. Lavoro obbligato |
3. Salute e sicurezza sul lavoro |
4. Libertà di associazione e diritto alla contrattazione collettiva |
5. Discriminazione |
6. Procedure disciplinari |
7. Orario di lavoro |
8. Criteri retributivi 9. Sistema di gestione e Politica della Responsabilità Sociale orientati al miglioramento continuo |
La norma SA 8000, relativamente al proprio ambito d’applicazione, richiede che l’azienda che intende certificarsi rispetti le leggi nazionali vigenti e coinvolga nel rispetto dei requisiti della norma anche la catena dei propri fornitori. La certificazione di un’impresa da parte di un Organismo accreditato dal SAI presuppone che il sistema implementato dalla stessa sia sottoposto a verifica ispettiva. Lo standard SA8000 consente la certificazione del prodotto in maniera immediatamente riconoscibile dal consumatore finale e ammette lo stato “intermedio” di “Applicant”, ovvero un riconoscimento attribuito alle aziende che si impegnano ad adottare lo standard e ad intraprendere i primi essenziali passi verso la certificazione del proprio sistema di Responsabilità Sociale.
2. Vantaggi per l’impresa e per la società
Con SA8000 viene abbandonato l’approccio alle tematiche di Responsabilità Sociale e - in particolare - di gestione del personale, tipico del “comando e controllo”, riconoscendo e valorizzando il ruolo autonomo e propositivo dell’impresa. I vantaggi, anche di carattere gestionale, organizzativo e strategico, che possono derivare all’azienda dall’adozione e implementazione dello standard SA800 sono i seguenti:
VANTAGGI INTERNI | VANTAGGI ESTERNI |
a) creazione di un modello di gestione organizzativa, normativa, procedurale e documentale a tutela dell’azienda, b) possibilità di gestione integrata con i Sistemi di Qualità e Ambientali, c) miglioramento del clima aziendale, d) controllo dell’eticità e correttezza nella catena dei fornitori.
| a) migliore immagine sul mercato: (marchio di “azienda etica” ed etichettatura di “prodotto etico”), b) maggiore fiducia da parte dei consumatori, c) migliore rapporto con le organizzazioni sociali (sindacati, associazioni, ONG...), d) migliori rapporti con le Istituzioni (Enti di previdenza, assistenza, controllo e sicurezza...) e il territorio circostante. |
3. Studio Sant’Andrea, la norma SA8000 e la metodologia di lavoro


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